lunedì 4 giugno 2012

A tre





Eravamo a cena, nippo "all you can eat", formula preferita dal mio amico MG (nonché mio ultimo ex) che notoriamente è un allegro ManGione.
Eravamo a cena, dunque, MG, Pierinol'Artista (PA) ed io, Joan Rivers (JR), saletta piccola con solo due tavoli da quattro, molto molto vicini. Vista la solitudine ci siamo sentiti liberi (come al solito) di esprimerci con estrema franchezza e senza neanche fare troppa attenzione al tono di voce, tant'è che a un certo punto la discussione vira sulle "coppie aperte" ed i vari triangoli. Come ben sa il mio ex è un discorso che non mi piace affrontare, non voglio dire che è una pratica che mi fa schifo perché non è vero ma non sono un amante del genere (è il motivo principale per cui ci siamo lasciati). Io preferisco una sana ipocrisia, il DADT per intenderci, il tutto fatto con intelligenza e discrezione. A me piacciono così (e sto con te) a te piacciono cosà (e stai con me) è evidente che abbiamo gusti diversi, tu sei quello fissato col sesso, quello che passa ore sui siti di incontri cercando il terzo lato per chiudere il triangolo, dopo tanto cercare mi proponi quello che a me sembra un cesso (e se a me peli, barba, ciccia, che a te eccitano tanto, fanno schifo che ci posso fare?) e ti dico no, io ti propongo uno con l'aria tamarra ed il sopracciglio pinzettato (ah bè ognuno c'ha le sue perversioni) e tu vomiti: quale futuro ha una nostra collaborazione sessuale di coppia?
Io penso, sbagliando non ne dubito, che quando ci si applica a geometrie del genere c'è sempre un angolo più acuto dell'altro e visto che non sono io quello fissato col sesso e che preferisco passare il mio tempo dedicandomi ad altre più futili facezie, tipo anche passare del tempo insieme è inevitabile che sia tu il proponitivo della coppia e che non potendo dire sempre no a tutti quelli che proponi (sennò che minchia di coppia aperta è?) alla fine sono costretto a scegliere nel mazzo, quella che mi sembra la carta meno peggio. Con effetti disastrosi per la mia libido, nei confronti del terz'incomodo ma anche nei tuoi.
Dunque su questi ed altri ragionamenti stavamo, stoicamente ed energicamente argomentando, quando ci sentiamo come osservati:


una coppia, seduta accanto a noi da chissà quanto, che ci stava ascoltando (difficile da non fare) tra l'inorridito e lo stupefatto.

Ce ne siamo andati con tutta la dignità del caso.

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